Le restrizioni relative agli scambi di merci anche non originarie UE tra i Paesi dell’Unione Europea e la Russia

By 4 Marzo 2022ADM news

Segnaliamo, con particolare riferimento agli scambi di merci, che con il regolamento del Consiglio (UE) 2022/328 del 25 febbraio 2022 (di seguito solo “il regolamento”), che modifica il regolamento (UE) 833/214, l’Unione europea ha vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia o per un uso in Russia, beni e tecnologie, anche non originari dell’UE:

  • a duplice uso, elencati nell’allegato I del regolamento (UE) 2021/821;
  • che possano contribuire al rafforzamento militare e tecnologico o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Russia, elencati nell’allegato VII del regolamento;
  • adatti all’uso nella raffinazione del petrolio, elencati nell’allegato X del regolamento;
  • adatti all’uso nell’aviazione o nell’industria spaziale, elencati nell’allegato XI del regolamento.

Tali divieti, che si aggiungono a quelli già previsti per le merci elencate nell’allegato II del regolamento (UE) 833/2014, si applicano anche a determinate prestazioni di servizi connesse ai suddetti beni e tecnologie (per es. assistenza tecnica, servizi di intermediazione, assistenza finanziaria, ecc.) individuate all’interno del regolamento. Lo stesso prevede poi particolari deroghe a tali divieti, anch’esse puntualmente elencate in appositi paragrafi.

Ulteriori restrizioni relative alle merci sono poi previste dal regolamento (UE) 2022/263 del 23 febbraio 2022 che proibisce – salvo specifiche esclusioni – le importazioni in UE di beni originari delle regioni di Donetsk e del Lugansk e le esportazioni dall’UE verso tali territori dei beni e delle tecnologie indicati nell’allegato II del medesimo regolamento, nonchè dal regolamento (UE) n 2022/355 del 2 marzo 2022 per quanto riguarda gli scambi con la Bielorussia.

A tale quadro sanzionatorio vanno poi ad aggiungersi le ulteriori misure restrittive, soggettive e finanziarie, imposte dall’Unione europea mentre, per quanto riguarda le misure imposte da altri Stati terzi, particolare attenzione deve essere prestata a quelle implementate dagli Stati Uniti, stante la loro efficacia extraterritoriale.

Da ultimo, merita ricordare che le merci prodotte nelle regioni di Donetsk e Lugansk o esportate in provenienza da esse, non possono godere del trattamento tariffario preferenziale previsto dall’accordo di associazione tra l’Unione europea e l’Ucraina, con la conseguenza che a decorrere dal 23 febbraio 2022 (data di pubblicazione dell’avviso della Commissione europea nella Gazzetta Ufficiale dell’UE) l’immissione in libera pratica delle merci provenienti da tali zone fa sorgere un’obbligazione doganale.

In considerazione delle sanzioni sia amministrative che penali applicabili in caso di inosservanza, si raccomanda la massima attenzione.

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