In vigore da luglio le nuove regole per la sorveglianza radiometrica su materiali metallici

By 11 Marzo 2022Aggiornamenti

L’articolo 40 del decreto legge n. 17 del 1° marzo 2022, c.d. “decreto energia”, riscrive, in parte, l’articolo 72 del decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, relativo alla “sorveglianza radiometrica su materiali, o prodotti semilavorati metallici o prodotti in metallo”.

Di particolare interesse è la sostituzione, ad opera del comma 2 dell’art. 40, dell’Allegato XIX del decreto legislativo n. 101 del 2020 con l’Allegato A del citato decreto “energia”.

A tal proposito, mentre la lista dei semilavorati metallici da sorvegliare non presenta particolari profili di novità rispetto all’originaria formulazione del citato Allegato XIX, diversamente, il nuovo elenco dei prodotti finiti, seppur ancora ampio, ha il pregio di circoscrivere l’ambito di applicazione oggettivo della sorveglianza radiometrica, scongiurando che il 70%-80% delle merci venga assoggettata a controlli, con conseguente paralisi dei traffici.

Ulteriore elemento di novità sono le modalità esecutive della sorveglianza radiometrica sui prodotti finiti, che si prevede operi su richiesta specifica delle Autorità competenti, indirizzata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base di particolari e comprovati elementi sulla sussistenza o sull’eventuale presenza di un pericolo concreto di livelli di radioattività superiori ai parametri previsti. Inoltre, la sorveglianza potrà operare anche nel caso di attività di controllo effettuata direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base dei parametri di rischio adottati dalla stessa.

Nessuna modifica sostanziale, rispetto all’originaria formulazione, della sorveglianza radiometrica sui rottami e gli altri materiali metallici di risulta.

Infine, per le merci provenienti da Stati terzi, può essere accettata, in regime di reciprocità e in luogo dell’attestazione di cui all’articolo 72, comma 2, del decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, una dichiarazione rilasciata nel Paese d’origine da soggetti previamente abilitati sulla base delle disposizioni stabilite dall’Autorità competente dello Stato di provenienza dei materiali. A tal fine, il Ministero della Transizione Ecologica pubblica e aggiorna periodicamente l’elenco dei Paesi con i quali è in vigore un accordo o intesa, comunque denominata.

I professionisti dello Studio Laghezza possono offrire la loro consulenza in materia doganale su tutti i temi più attuali e rimangono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o approfondimento fosse necessario.